Borse europee in rialzo, lady Spread perde quota

Il 2012 è iniziato positivamente sia nei mercati europei che a Piazza Affari. A Milano l'indice Ftse Mib ha segnato un progresso di circa due punti percentuali. La migliore piazza europea è quella di Francoforte, che guadagna l'1,9 per cento a 6.010 punti. A spingere la piazza tedesca soprattutto la notizia sull'occupazione: il 2011 si è infatti chiuso con un record nel numero degli occupati, saliti per la prima volta sopra i 41 milioni, livello mai superato dai tempi della riunificazione.
9 AGO 20
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Il 2012 è iniziato positivamente sia nei mercati europei che a Piazza Affari. A Milano l'indice Ftse Mib ha segnato un progresso di circa due punti percentuali. La migliore piazza europea è quella di Francoforte, che guadagna l'1,9 per cento a 6.010 punti. A spingere la piazza tedesca soprattutto la notizia sull'occupazione: il 2011 si è infatti chiuso con un record nel numero degli occupati, saliti per la prima volta sopra i 41 milioni, livello mai superato dai tempi della riunificazione.
Nel frattempo, continua a ridursi lo spread tra il Btp e il Bund tedesco a dieci anni. Dopo aver aperto a 527 punti, il differenziale è passato sotto i 500 punti, attestandosi a 499,55. Il massimo toccato oggi è stato 528,04 punti, ma la tensione resta ancora alta con il rendimento del decennale che viaggia intorno al 6,9 per cento.
Nel giorno dell'anniversario dell'entrata in vigore dell'euro, la Cei ha fatto sapere: "La valuta comunitaria giunta alle dieci candeline (una moneta ‘giovane’ dunque, rispetto alle altre circolanti nel mondo, a partire dal dollaro), ha alle spalle un'esperienza piuttosto travagliata: nei primi 7-8 anni di vita ha garantito una certa stabilità dei prezzi e si è rafforzata sulla scena internazionale, accompagnando una lunga fase di crescita dell'economia continentale; dal 2008 in poi, invece, è stata sottoposta a incessanti turbolenze, legate soprattutto alla recessione e alla insostenibilità dei bilanci di paesi come Grecia e Italia, in grado di far tremare - in un regime di interdipendenza dei sistemi produttivi e dei mercati - tutta Eurolandia". E poi, prosegue la nota stampa: "Occorre che alle spalle dei biglietti e delle monetine, ci siano un governo dell'economia (la tanto invocata governance), un mercato unico completato in ogni aspetto, una solida Banca centrale con tutti i poteri necessari a un istituto di garanzia (come avviene per l'americana Fed), una reale convergenza delle politiche di bilancio (cui si sta a fatica lavorando fra Bruxelles e Strasburgo) e fiscali".
Intanto il cancelliere tedesco Angela Merkel e il presidente francese, Nicolas Sarkozy, si incontreranno il 9 gennaio prossimo a Berlino. Scopo dell'incontro è preparare il Consiglio europeo previsto per la fine del mese. Si tratterà di un summit a 27, con partecipazione della Gran Bretagna, in cui si discuteranno le strategie per fronteggiare la crisi dei debiti sovrani.